Carbone attivo
Il filtro chimico piu' usato in acquariofilia. Rimuove colorazioni, odori, residui di farmaci e composti organici dall'acqua.
Spiegazione dettagliata
Il carbone attivo e' un materiale con una superficie interna enorme (fino a 1500 m2 per grammo) creata da milioni di micropori. Le molecole organiche disciolte nell'acqua vengono adsorbite (legate) alla superficie del carbone.
In acquariofilia si usa carbone attivo granulare (GAC) inserito nel percorso del flusso del filtro, nel sump o in un sacchetto nella camera filtrante. La granulometria ideale e' 2-4mm: abbastanza fine per avere superficie ma non cosi' fine da intasarsi.
Il carbone rimuove colorazioni giallastre (tannini rilasciati dai legni), odori sgradevoli, residui di farmaci dopo un trattamento, terpeni rilasciati dai coralli molli e molte altre sostanze organiche.
Nel marino il carbone va usato con cautela. Rimuove anche oligoelementi utili ai coralli. Molti reefisti lo usano solo per periodi limitati (una settimana al mese) piuttosto che in modo continuo.
La qualita' del carbone fa la differenza. Il carbone di bassa qualita' puo' rilasciare fosfati nell'acqua peggiorando la situazione. Marchi come ROX 0.8 (Aqua Medic), Seachem Matrix Carbon e Two Little Fishies HydroCarbon sono tra i migliori.
Il carbone si esaurisce in 2-4 settimane a seconda del carico organico. Un carbone esaurito non rilascia le sostanze adsorbite (questo e' un mito) ma semplicemente smette di funzionare. Va sostituito regolarmente.
Non usare carbone durante i trattamenti con farmaci: assorbirebbe il medicinale rendendolo inefficace. Usarlo dopo il trattamento per rimuovere i residui.
L'HLLE (Head and Lateral Line Erosion) nei tang e' stata associata da alcuni studi all'uso prolungato di carbone attivo polveroso. Usare carbone di buona qualita' a grana grossa riduce questo rischio.