Rifrattometro
Strumento ottico per misurare la salinita' dell'acqua marina. Piu' preciso dell'idrometro, e' considerato lo standard minimo per un acquario reef.
Spiegazione dettagliata
Il rifrattometro misura l'indice di rifrazione della luce che attraversa una goccia d'acqua. Dalla rifrazione calcola la concentrazione di sali disciolti e la converte in salinita' (ppt) o densita' (SG).
Funziona in modo semplice: si mette una goccia d'acqua sul prisma, si chiude il coperchio, si guarda nell'oculare e si legge il valore sulla scala. La linea di demarcazione tra la zona chiara e quella scura indica la salinita'.
La calibrazione va fatta regolarmente con acqua di osmosi pura (che dovrebbe leggere zero) o con una soluzione di riferimento a 35 ppt. I rifrattometri compensati per acqua marina (ATC) sono preferibili perche' correggono automaticamente per la temperatura.
Il rifrattometro costa tra i 20 e i 50 euro ed e' infinitamente piu' preciso dell'idrometro a galleggiante (quello di plastica che si compra nei negozi di acquari). L'idrometro ha margini di errore enormi e le bolle d'aria sul galleggiante falsano la lettura.
Per il reef la precisione nella salinita' e' critica. Una differenza di 2 ppt (per esempio 33 vs 35) puo' stressare significativamente i coralli e gli invertebrati. I cambi d'acqua con salinita' diversa da quella della vasca causano shock osmotici.
I rifrattometri digitali (come Hanna HI96822) sono ancora piu' precisi ma costano molto di piu'. Per la maggior parte degli acquariofili un buon rifrattometro ottico e' piu' che sufficiente.
Nel salmastro il rifrattometro e' ugualmente utile per verificare che la salinita' resti nel range desiderato.