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Silicati (SiO2)

I silicati alimentano la crescita delle diatomee (alghe brune). Sono comuni negli acquari nuovi e possono entrare dall'acqua di rete non filtrata.

Spiegazione dettagliata

I silicati sono composti di silicio disciolti nell'acqua. Le diatomee li usano per costruire il loro guscio (frustulo). Dove ci sono silicati ci sono diatomee: quella patina marrone che copre tutto nelle prime settimane di vita di un acquario.

Le fonti principali sono: acqua di rete (se non filtrata con osmosi inversa), substrati nuovi (sabbia di silice, rocce), alcuni sali marini economici.

In un acquario nuovo le diatomee esplodono nelle prime 4-8 settimane poi si esauriscono man mano che i silicati nel substrato si consumano. Questo e' normale e non richiede interventi.

Il problema nasce quando i silicati continuano ad arrivare: acqua RO con membrana esausta, rabbocco con acqua di rete, substrato che continua a rilasciarli.

Per il marino i silicati dovrebbero essere sotto 0.5 ppm. Per il dolce sono meno critici a meno che le diatomee non diventino un problema persistente.

Nei laghetti le diatomee sono meno problematiche perche' vengono consumate da altri organismi nel sistema piu' ricco e diversificato del laghetto.

Valori di riferimento per tipo di acquario

Tipo vascaRange ideale
Marino (reef)0 - 0.5 ppmIdeale: non rilevabile. Usare resina anti-silicati se persistenti
Dolce tropicale0 - 2 ppmTollerabili in vasche mature

Come si misura

Test a gocce specifico (Red Sea, Salifert). Analisi ICP. Il TDS meter non distingue i silicati dagli altri solidi disciolti.

Cosa succede se e' troppo basso

Nessun problema.

Cosa succede se e' troppo alto

Diatomee persistenti che ricoprono vetri, substrato e decorazioni di una patina marrone.

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