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Dinoflagellati (dino)

I dinoflagellati sono organismi unicellulari che possono infestare un acquario marino con una patina bruna mucillaginosa. Spesso compaiono in vasche con nutrienti ultrabassi.

Spiegazione dettagliata

I dinoflagellati sono il terrore degli acquariofili marini. Si presentano come una patina bruna o dorata con filamenti mucillaginosi, spesso con bollicine d'aria intrappolate. Di giorno si espandono. Di notte si ritirano. Questo comportamento ciclico li distingue dai cyano e dalle diatomee.

Esistono diverse specie di dinoflagellati. Le piu' comuni in acquario sono Ostreopsis e Amphidinium. Ostreopsis produce tossine pericolose anche per gli invertebrati.

La causa scatenante piu' frequente e' un sistema con nutrienti troppo bassi. Quando nitrati e fosfati sono entrambi vicini a zero le alghe benefiche muoiono di fame. I dinoflagellati invece sono mixotrofi (possono nutrirsi sia di luce che di prede) e dominano l'ambiente impoverito.

Il paradosso: molti acquariofili che inseguono il sistema ULNS (Ultra Low Nutrient System) si ritrovano con i dino proprio perche' hanno abbassato troppo i nutrienti.

Il trattamento dipende dalla specie. Per Ostreopsis funziona il buio totale per 72 ore combinato con UV sterilizer al massimo. Per Amphidinium servono approcci diversi. In tutti i casi rialzare i nutrienti (dosando nitrati e fosfati) aiuta a ricreare la competizione biologica che tiene i dino sotto controllo.

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