Solfati
Ioni presenti naturalmente nell'acqua marina e dolce. Nel marino sono il terzo componente per concentrazione dopo cloruro e sodio.
Spiegazione dettagliata
I solfati (SO4) sono presenti nell'acqua marina naturale a circa 2700 mg/l. Sono il terzo anione piu' abbondante dopo il cloruro e il bicarbonato. Il loro ruolo biologico diretto e' limitato ma contribuiscono all'equilibrio ionico complessivo dell'acqua.
Nella maggior parte degli acquari marini i solfati non richiedono monitoraggio o integrazione. I sali sintetici li contengono in quantita' adeguate e i cambi d'acqua mantengono il livello stabile.
Un eccesso di solfati puo' indicare l'uso di integratori a base di solfato (solfato di magnesio, solfato di potassio) in quantita' eccessive. In questo caso la soluzione e' passare a integratori in forma di cloruro.
Nel dolce i solfati possono essere presenti nell'acqua di rubinetto in concentrazioni variabili. Di solito non creano problemi. Il solfato di magnesio (sale di Epsom) viene talvolta usato per aumentare il GH senza alzare la KH.
In condizioni anaerobiche i batteri solfato-riduttori convertono i solfati in acido solfidrico (H2S, odore di uova marce). Questo avviene in substrati molto profondi mal gestiti o in zone morte senza circolazione. L'acido solfidrico e' estremamente tossico.
Valori di riferimento per tipo di acquario
| Tipo vasca | Range ideale |
|---|---|
| Marino (reef) | 2500 - 2900 mg/lNSW: circa 2700 mg/l. Si misura solo con ICP |
Come si misura
Solo tramite analisi ICP-OES. Non esistono test a gocce per i solfati in acquariofilia.
Cosa succede se e' troppo basso
Raramente un problema. Puo' indicare un sale sintetico di scarsa qualita'.
Cosa succede se e' troppo alto
Di per se' non tossico. Puo' indicare eccesso di integratori a base di solfato.
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