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Filtro biologico

Il cuore del sistema di filtrazione. Ospita i batteri che rendono possibile il ciclo dell'azoto trasformando le sostanze tossiche in composti meno pericolosi.

Spiegazione dettagliata

Il filtro biologico non filtra nulla in senso meccanico. Il suo compito e' fornire una superficie enorme dove i batteri nitrificanti possano colonizzare e lavorare.

I materiali filtranti biologici piu' usati sono i cannolicchi ceramici, le bioball, la pomice, i mattoncini di vetro sinterizzato (come Siporax) e le spugne a pori larghi. La scelta del materiale conta fino a un certo punto: quello che conta davvero e' la superficie totale disponibile e il flusso d'acqua attraverso il materiale.

Un errore comune e' lavare il materiale filtrante sotto il rubinetto. Il cloro dell'acqua potabile uccide i batteri in pochi secondi. Va sempre risciacquato con acqua dell'acquario durante i cambi.

Nel marino il filtro biologico tradizionale perde importanza perche' le rocce vive svolgono la stessa funzione. Molte vasche reef moderne non hanno filtro biologico nel senso classico: usano solo rocce vive nel display o nel sump.

Nel dolce tropicale il filtro biologico e' insostituibile. I filtri esterni a canestro offrono i migliori risultati perche' hanno molto volume per il materiale filtrante e un flusso costante. I filtri interni funzionano per vasche piccole ma saturano in fretta.

Per i laghetti si usano filtri a camere con volumi di materiale biologico molto generosi. La regola generale dice che il volume del filtro dovrebbe essere almeno il 10% del volume totale del laghetto.

Come si misura

Non si misura direttamente. Si valuta l'efficienza del filtro biologico monitorando ammoniaca e nitriti: se restano a zero il filtro lavora bene.

Coralia Lab monitora questo parametro con la diagnostica AI. Il Tank Score ti avvisa quando qualcosa esce dal range ideale per la tua vasca.

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