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Denitrificazione

Il processo biologico che converte i nitrati in azoto gassoso. Avviene in condizioni anaerobiche (senza ossigeno) all'interno di rocce vive, substrati profondi e filtri speciali.

Spiegazione dettagliata

La denitrificazione e' il passo finale del ciclo dell'azoto. Batteri anaerobi facoltativi (come Pseudomonas e Paracoccus) convertono i nitrati (NO3) in azoto molecolare (N2) che evapora dall'acqua. Questo processo rimuove l'azoto dal sistema senza bisogno di cambi d'acqua.

Avviene naturalmente nelle zone prive di ossigeno: l'interno delle rocce vive porose, gli strati profondi del substrato (Deep Sand Bed), le aree con flusso d'acqua molto lento.

Nel marino il Deep Sand Bed (DSB) da 10-15 cm di sabbia fine crea le condizioni ideali per la denitrificazione. I primi centimetri sono aerobici (nitrificazione), gli strati inferiori diventano anaerobici (denitrificazione). Il problema e' che un DSB mal gestito puo' rilasciare acido solfidrico (uova marce) se viene disturbato.

I denitrator a base di zolfo (Aqua Medic Sulfur Denitrator) usano lo zolfo come fonte di energia per i batteri denitrificanti. Funzionano ma richiedono una regolazione precisa del flusso.

I pellet di carbonio biodegradabili (NP BioPlastics, VSV) alimentano i batteri denitrificanti e riducono sia nitrati che fosfati. Si dosano nel filtro e vengono consumati lentamente.

Le bio-pellet sono popolari nel marino. Si usano in un reattore con flusso controllato. I batteri crescono sulla superficie dei pellet consumando nitrati e fosfati. I batteri in eccesso vengono rimossi dallo skimmer.

Nel dolce la denitrificazione avviene nel substrato e nei filtri a flusso lentissimo. Le piante pero' sono molto piu' efficienti nel rimuovere i nitrati rispetto alla denitrificazione batterica.

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